Il termine Sindrome Dolorosa del Grande Trocantere indica un insieme di patologie caratterizzate dal dolore attorno alla parte laterale dell’anca, il Grande Trocantere.
Spesso si presenta con un dolore a lato dell’anca, soprattutto quando si sta molto in piedi, facendo le scale, o coricandosi sul fianco doloroso.
COS’E’ IL GRANDE TROCANTERE

L’articolazione dell’anca è composta dal bacino e il Femore, cioè l’osso della coscia, con una parte superiore chiamata testa.
Il Grande Trocantere è una sporgenza ossea del femore che si trova proprio sotto la sua testa, a cui si attaccano i tendini dei muscoli più importanti dell’anca, ossia i Glutei. Qui si attacca inoltre il muscolo Tensore della Fascia lata.
Tra i diversi tendini ci sono anche delle borse sierose, dei “cuscinetti” che ammortizzano e riducono gli attriti.
SINTOMI E CAUSE

Solitamente il dolore si localizza lateralmente sull’anca, dove è presente la sporgenza più evidente. A volte il dolore può irradiarsi anche alla natica o alla coscia, soprattutto lateralmente.
Può esserci dolore anche a toccare la zona, oppure solamente alla sollecitazione con cammino, scale e appoggio sul fianco.
Spesso il dolore insorge senza una causa univoca e precisa. A volte succede per delle eccessive e ripetute sollecitazioni dell’anca come portare pesi, camminare a lungo, correre, sport.
Altre volte è conseguente a traumi diretti come cadute sul fianco.
Inoltre Obesità, fumo e squilibri posturali sono fattori di rischio aumentato per queste problematiche.

La condizione più conosciuta che causa questa sindrome è la Borsite Trocanterica, ossia una infiammazione delle borse per eccessiva sollecitazione, che può portare anche gonfiore, rossore e dolore intenso.
Molto spesso però, il problema è dovuto ai muscoli e i tendini che si inseriscono sul Grande Trocantere, in particolare Glutei e Tensore della fascia lata.
Con il sovraccarico questi tendini possono danneggiarsi, inizialmente senza dolore, ma con il tempo possono peggiorare fino a rompersi parzialmente (Tendinopatia cronica o degenerativa)
LE CURE E LA FISIOTERAPIA
In presenza di un dolore che non passa in pochi giorni, è consigliabile rivolgersi a personale esperto.
Spesso il primo passo da fare è rivolgersi a un Medico (Al proprio Medico di Base e/o allo Specialista Ortopedico) per definire con certezza la causa del dolore.
Bisogna infatti distinguere il dolore del grande trocantere da altre patologie che possono dare sintomi simili come artrosi dell’anca, Lombosciatalgia ecc.
Il Medico potrebbe prescrivere degli esami diagnostici e/o un trattamento farmacologico, per l’infiammazione ed il dolore delle fasi iniziali, crioterapia e riposo da attività dolorose.
In casi persistenti spesso viene utilizzata la terapia infiltrativa con farmaci antinfiammatori e solo in rari casi resistenti a tutti i trattamenti con Fisioterapia, farmaci o infiltrazioni, viene considerata un’operazione chirurgica.

Molto spesso il medico prescriverà un trattamento fisioterapico/riabilitativo, per un pieno recupero e per evitare ricadute.
Generalmente per la riabilitazione si utilizza:
- La terapia manuale con mobilizzazione articolare e Massoterapia per la riduzione del dolore e il recupero della mobilità
- Terapie fisiche (come Laser-terapia o Tecar-terapia o Onde d’Urto), che permettono di accelerare gli effetti antalgici e di biostimolazione delle strutture colpite,
- Kinesiterapia attiva, fase molto importante del trattamento, per l’allenamento e rinforzo dei gruppi muscolari necessari a stabilizzare e muovere correttamente l’anca e la colonna lombare.

Il ruolo del fisioterapista è importante per ottenere dei risultati validi. Per questo è necessario affidarsi a un Centro Medico di Fisioterapia in modo che il programma di recupero sia mirato e personalizzato.